mercoledì, 06 agosto 2008
 

 
L’ETERNITA’
 
Quando ti avrò al mio fianco
senza che tu debba andar via...
Quando ti sveglierai
e ti addormenterai
per condividere l’inverno e l’estate,
e salirai nei pensieri della mente
sostando per capirne di quei pensieri il perché...
Quando avrai la forza
di negarti per essere con me uno,
e cederai perché io ti possegga
pur non essendo prigione...
Quando con me tenterai costruendo
il cielo che ci farà da tetto
e mi offrirai il profumo del vento
nelle sere stellate che ci porteranno a domani,
e in quel domani avrai occhi solo per i miei occhi.
Potrò dimenticare ogni bellezza terrena
 nella convinzione di aver vissuto con te l’eternità
benché io fossi vivo.
 
Enrico Carlostella
Buone vacanze e a presto.


provaacapire | il mio blog |

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sabato, 05 luglio 2008
 

Il Vulcano


I nostri passi sulla terra arsa dal sole lasciano un racconto che nemmeno il tempo può cancellare. Siamo soli davanti all’infinità di questo cielo terso e camminiamo uno nella mano dell’altro trasmettendoci la forza di un amore infinito. Migliaia di farfalle si alzano in volo sembrano vampate dei nostri cuori innamorati, siamo di passaggio ma qualcosa resta di noi, una traccia del rispetto per ciò che ci circonda, un sasso scivolato via a valle lo sguardo incuriosito di una creatura selvatica. Il vento ci sostiene e il sole ci da forza e dall’alto guardiamo il nostro cammino tortuoso, la fatica ci rende liberi e il nostri respiri sono come una sinfonia armonica lenta e costante. Pensarti mi da coraggio per trovare un varco, un apertura ignota un passaggio impervio, mi sostieni col tuo silenzio, con il contatto della tua mente legata da un esile filo che ci unisce senza spiegazioni come un fiore che nasce sui bordi di un ruscello e nessuno sa spiegarsi il perchè. Siamo venuti fin qui per seminare la nostra speranza e far si che cresca rigogliosa nell’ombra del silenzio. Sui bordi del vulcano lasciamo i nostri vestiti piegati con cura e siamo pronti per un salto verso l’infinito, un bacio appassionato è il nostro addio sicuri di ritrovarci in un altra vita.


miskin | il mio blog |

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giovedì, 19 giugno 2008
 

Pensando a te
 
 
Quando il cielo farà scuro
ed io sarò come un albero perso nelle campagne
pregherò il vento di venirmi incontro
e se anche le mie fronde saranno piegate verso altri confini
raccoglierò la forza per porre nel firmamento
questa mia ultima lettera scritta per te... e solo per te.
Perché io sia poeta un ultima volta per il tuo cuore
rimasto affacciato al balcone della vita per vedere
i passaggi di chi amasti come io stesso ti amai.
Quel giorno il verso sarà chiaro e trasparente e seppure
poco ricercato, nella sua ingenuità raccoglilo come i mazzi
di fiori di campo che ti regalai vestito di sogni e stelle.
Oggi sono qui per quel domani, per renderti quel che mi hai dato
nell’Intreccio di mani e parole che nessuno potrà mai disfare
certo del mio dire bagnato da quello che non ho saputo fare.
Pronto a solcare un altro passo con l’aratro del pensiero
desueto e stanco come un cavaliere medievale che torna
alla sua bella per degnarla della propria vita.
Quando il cielo avrà appena fatto luce ed io sarò di nuovo un filo d’erba
e il vento il raccoglitore della mia prima parola come lo fu per l’ultima
quel giorno il mondo intero ascolterà per te il mio...Ti amo!
ENRICO CARLOSTELLA


provaacapire | il mio blog |

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venerdì, 06 giugno 2008
 

poesia

Sussurro proviene dall'alto
alzo gli occhi
dai grossi rami di una vecchia quercia
una foglia cade
senza fare rumore
sfiora la mia mano

silenzio ora
non mi muovo
forse dovrei,
nella notte che incombe,
scappare

Speranza prima soffocata
danza libera nel vento
portandomi con sè...



whitesnow | il mio blog |

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giovedì, 29 maggio 2008
 

poesia


Calore dolce e morbido,
come coperta davanti al camino in una sera d`inverno.
Calore che avvolge, che culla,
calore che rassicura.
Dolcezza e calore...

Il pensiero che corre verso il tuo abbraccio silenzioso,
ogni volta che vedo sopraggiungere il buio.
Mi affido a te...come mi affiderei ad un angelo,
sicura della tua presenza,
sicura del tuo affetto..
sicura anche dell`affetto che nutro per te.
Puro...senza segreti, senza bugie...
così..io sono così..
lo sai...ti ho aperto il mio cuore e il mio animo...
...e ciò che mi hai dato è il regalo più prezioso...
eterno ed immutabile...
e resisterà ad ogni mio colpo di testa...
e resisterà ad ogni evento...
perchè è pura amicizia,
affetto profondo,
radicato così bene
che nulla potrà mai estirparlo...
Sei il mio scoglio in mezzo al mare,
immobile nonostante le tempeste...
Ci sei e ci sarai...
nei modi più improbabili...ma
ci sei e ci sarai...
E così io...ci sono e ci sarò,
sempre...
Perchè una simile fortuna capita una volta sola nella vita.

Ti voglio bene...




simon4y0u | il mio blog |

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venerdì, 23 maggio 2008
 

Chiarore

Scendendo gli scalini della luna
ho immaginato la liberà


Pathema | il mio blog |

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lunedì, 14 aprile 2008
 

poesia

Ciechi in un mondo che ci fa credere
che siamo vivi.
Guarda nei miei occhi,
ti farò vedere
che stiamo andando alla deriva
senza obiettivi


Cosa sta succedendo
non ha bisogno  di spiegazioni
Ma sai cosa mi porta fuori?
Fuori dalla mia mente :


 disonestà

Non risolve nulla
vestirlo in un abito carino
 

é disonestà

puoi dare un nome al tuo demone?
capisci il suo tramare
Sollevo il mio bicchiere e dico "salute"

O si prenderà la tua libertà?

Non ho parole...

Con il silenzio viene la pace?
 
 
 



Jennygrow | il mio blog |

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giovedì, 10 aprile 2008
 

amore

DOVE NON C’E’ TEMPO
 
Anche oggi piove,
me ne accorgo,
mentre vieni a riscaldare
la tua pelle alla mia.
E’ un mattino senza luce
che raggomitolato se ne sta
in un cielo stanco, dove
tutto è fermo al limitar
dei nostri occhi.
 
All’avvicinarsi
sinuoso delle tue gambe,
protendo la mano al caso,
come un velo che si posa
a riparar la nuda terra.
Un lento coprire che rende calore
a ciò che ora sfioro,
...quasi il mio incedere assomigli
al cieco volere  di ama
senza ragione alcuna.
 
Al contatto avverto le forme
rendersi concrete, come
la distesa di un campo
dove poggia l’ombra del sole.
...E’ così, che quel mio planare
risveglia i mille glicini
della tua pelle,
sussurri resi vivi dallo
sfiorar delle dita,
delicati pennelli sulla tela
che d’improvviso si colora.
 
Nulla v’è di più silenzioso
di un batter di ciglia
ascoltato solo dal cuore,
mentre la passione canta
il riverso capo di chi ama.
 
Anche oggi piove,
me ne accorgo,
mentre vieni a riscaldare
la tua pelle alla mia.
Che sia mattino,...notte
o l’ultimo dei miei giorni
fa poca differenza
amor mio.
ENRICO CARLOSTELLA


provaacapire | il mio blog |

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martedì, 25 marzo 2008
 

:-)

Molti di noi godono dei nuovi mezzi per comunicare, si pensa che con quelli si possa mandare sensazioni profonde magari con un semplice disegnino stupido di una sfera gialla che sorride come un ebete, un sorriso omologato, facile per tutti, un sorriso che dice tutto e niente. Il sorriso di noi uomini e donne è una cosa meravigliosa spesso si pensa che coinvolge solo la bocca ma in realtà l’espressione del viso, la luce degli occhi cambia, si trasforma e inevitabilmente diventiamo tutti più belli, si perché è un modo di aprirsi e levarsi la maschera che tanto sembra di aiutarci nei rapporti. Il sorriso è contagioso, si dice, è disarmante, e pieno di mille sfaccettature, sotto i baffi assume un significato e se è appena accennato talvolta ti comunica un senso di grande tenerezza. Ma torniamo a quella atroce pallina colorata, a volte mi chiedo se tutti noi siamo tornati ad essere bambini; magari fosse così veramente in verità non abbiamo tempo di pensare, non abbiamo voglia di soffermarci su una cosa semplice, si schiaccia un tasto e così si risolve tutto. Lo facciamo con tale disinvoltura che diventa una sorta di prolungamento dell’automazione e quando non ci si rende più conto di quello che si fa si inizia a pensare che la realtà è racchiusa in quella piccola pallina che è sempre uguale e non cambierà mai. Ah certo ce ne sono anche altre, ce ne sono un infinità, magicamente si può scegliere di ridere o piangere di battere i pugni, di essere tristi e sconsolati, di provare rabbia, ma cosa rimane a noi dopo? Cosa rimane delle parole che corrono su un tapirulan verticale e che si sciolgono nel nulla? La nostra epoca è fatta di alimenti che sulla confezione sembrano invitanti e poi ti ritrovi una strana massa rinsecchita sotto vuoto eterna, la musica si può ascoltare ripetutamente lasciandola invariata sempre uguale, si può diventare amici per la pelle con un solo click e si può bloccare un amico che probabilmente in quel momento sta male con un altro click cancellandolo per sempre. Oggi non si usa più il volto per comunicare, si usano gli sms anche per licenziare o per interrompere una splendida storia d’amore. Si è più comodo, è più semplice ma cosa ci lascia tutto questo? Aridità e confusione e una grande e profonda solitudine interiore.


miskin | il mio blog |

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martedì, 04 marzo 2008
 

Roseo corpo notturno

desiderio

Frederick Leighton - Nausicaa

F. Leighton - Nausicaa

Roseo corpo notturno

scampolo liso,

accoglimi come Nausicaa.

Occhi caldi schiumano

brividi di ventre,

strozzo la mente

tra soffi di grecale,

cetra d’Apollo

dai soavi seni

germogli la zolla profana

ultimo laccio d’amore;

tra l’incanto di pelle

bevvi sorsi d’anima

abbracciai la ricciuta rosa,

danzai a Dioniso

sfiorando l’altare della vita.

Selvatica Cipride mia

sei agguato camuso,

tramonta l’Orsa maggiore

e io affogo ancora

nell’umido profumo antico.



sulfureo | il mio blog |

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